Domenica. Sole che splende e piacevole arietta fresca che accarezza i capelli.

Cosa c’è di meglio che rilassarsi in giardino e prendere un po’ di abbronzatura leggendo un buon libro?

Sono proprio queste le domeniche che preferisco: fuori all’aria aperta e niente pensieri per la testa.

Peccato che l’idillio è durato poco… dopo appena 10 minuti inizio a sentire un fastidioso ronzio proveniente dall’altro capo del giardino. Addio pace! Addio tranquillità!

Così mi alzo e seguo quel ronzio, giusto per capire quale fosse l’aggeggio infernale che ha turbato la mia tranquillità. Ed ecco che vedo mio padre con degli occhialini trasparenti inforcati sul naso e una specie di seghetto elettrico tra le mani.

Ma che stai facendo con quel coso? Gli chiedo.

E lui mi risponde. Sto potando la siepe, vieni a darmi una mano!

Ma porca paletta! È domenica e dopo una lunga settimana di lavoro posso finalmente riposarmi un po’ e leggere quel libro che prende polvere sopra il comodino da almeno un mese. Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di giocare a Edward mani di forbice proprio oggi!

Ma mio padre a quanto pare non ha capito e continua ad insistere. Su, dai, dammi una mano!

Ok, ha vinto lui! Dopotutto il sole picchia forte e lui sembra avere un’aria stanca. Non voglio proprio passare per la figlia degenere che abbandona il padre nei momenti di difficoltà!

Così poso il libro e gli dico. Passami il seghetto, continuo io!

Ma quale seghetto?? È un tagliasiepi elettrico!!! Mi risponde lui. E si mette pure a ridere!

Quindi, non solo ha sconvolto la pace della mia domenica… gli offro il mio aiuto e mi sfotte pure?!?

Ad ogni modo decido di lasciar perdere, indosso gli occhialini anch’io e prendo in mano quell’affare. Non pensavo che fosse così leggero!

Ovviamente partono subito le raccomandazioni di rito. Il tagliasiepi a quanto pare è nuovo, è un gioiellino della Bosch e mio padre l’ha comprato su Amazon dopo aver letto una recensione su questo sito:  http://www.tempoliberoenatura.it/giardinaggio/tagliasiepi-elettrico/

In effetti non ho la più pallida idea di come si usi e soprattutto non ho la più pallida intenzione di rovinare la sua amata siepe, altrimenti chi lo sente?

Quindi mi lascio spiegare come fare, come farlo partire, si parte dall’alto verso il basso e bla bla bla…

Quando penso di aver capito tutto, vado! E devo dire che… caspita! È proprio divertente! Bello questo tagliasiepi! Ottimo acquisto papà!

In poco tempo ho iniziato a prenderci la mano e mi sentivo come quei giardinieri esperti che si vedono in tv: salopette verde, muscoli in abbondanza e sorriso ammiccante. La verità, ovviamente, è tutta un’altra roba. Tutti i giardinieri che conosco sono decisamente diversi da come vengono descritti in tv! Nella maggior parte dei casi sono vecchi o in sovrappeso! Boh, magari sono sfortunata io a non aver mai incontrato il giardiniere aitante della porta accanto…

Avevo quasi finito il mio capolavoro che mio padre mi dice Basta dai, continuo io!

Continui tu? Ma come?? Io mi sto divertendo come una matta!!! Ormai la siepe la finisco io, tu risposati!

Wow! Non potete immaginare la soddisfazione quando ho finito la potatura. La siepe spelacchiata si è trasformata in un elegante muretto verde, pulito e ordinato. Son proprio soddisfazioni!

Ho spento il tagliasiepi e mi sono guardata intorno: una montagna di rami e foglie sparse ovunque!

Papà, io ti ho aiutato a potare la siepe, ma ora ci pensi tu a pulire il vialetto, VERO??

Non faccio in tempo a finire la domanda che squilla il suo telefono: chiamata di lavoro!

Torno subito tesoro, lascia tutto com’è. Ci penso io. Mi dice.

Certo! Come no… Le conosco bene le sue chiamate di lavoro, ore e ore al telefono…

Pazienza, come si suol dire, abbiamo fatto 30, facciamo 31. Tanto ormai la domenica è volata via così e se voglio fare in tempo per l’aperitivo con le amiche, mi tocca pure sbrigarmi a pulire, perché poi devo correre a fare la doccia!

Ovviamente gli ricorderò questo episodio la prossima volta che gli chiederò di prestarmi il Nissan Patrol per andare in montagna! Voglio proprio vedere se avrà il coraggio di dirmi di no!

Dopo aver raccontato il mio incontro ravvicinato con l’home fitness, oggi vi ho raccontato il mio incontro/scontro col giardinaggio e devo dire che il bilancio non è del tutto negativo.

Armeggiare con quel tagliasiepi potente mi ha proprio divertita e la prossima volta che mio papà vorrà potare la siepe, quasi quasi mi offro volontaria per aiutarlo. Ma la prossima volta i patti devo essere subito chiari: io poto i rami col tagliasiepi e lui pulisce il vialetto. Non voglio sentire scuse!

 

 

 

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