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Sei anni prima di quel 2004, il figlio di Michele Tollis, Fabio, un ragazzo di 19 anni era scomparso nel nulla insieme alla sua ragazza Chiara Marino. L’ultima volta che il padre aveva parlato con lui la sera del 17 gennaio 1998 il ragazzo si trovava in compagnia di amici al Midnight, noto locale milanese della scena heavy metal. Fabio disse che quella sera non sarebbe tornato a casa e riattaccò la cornetta. Il sig. Tollis avvertendo qualcosa di strano nella voce del figlio si precipitò al pub, ma i ragazzi erano già andati via. Gli amici con i quali i ragazzi erano saliti in macchina erano proprio Andrea Volpe e Nicola Sapone, in più c’era anche Mario Maccione.
Da quella sera non si hanno più notizie né di Fabio né di Chiara. Il padre di Fabio continua nel corso di quei sei lunghi, tristissimi anni a raccogliere informazioni, prove, indizi che lo aiutino a ritrovare il figlio scomparso. E quando Sapone e Volpe vengono accusati dell’omicidio di Mariangela Pezzotta, il padre di Fabio capisce di essere sulla strada giusta e fornisce agli inquirenti importantissimi spunti di indagine. Le “Bestie di Satana”, così le aveva soprannominate, erano costituite oltre che dai due, anche da Paolo Leoni, detto Ozzy, il cui padre già nel passato era stato un membro attivo di una setta satanica, Mario Maccione, il medium del gruppo, Pietro Guerrieri afflitto da psicosi, più Eros Monterosso e Marco Zampollo. Tutti erano accomunati per la passione per la musica heavy metal e per l’occultismo, erano costituiti come una vera e propria setta con regole e rituali ben definiti.
A questo punto gli investigatori mettono sotto torchio gli indagati fino a scoprire che la scomparsa di Chiara e Fabio fu in realtà una brutale esecuzione, decisa dalla setta. Le indicazioni fornite portano alla scoperta dei cadaveri, ormai irriconoscibili tra i boschi di Somma Lombardo. La scia di sangue non finì però qui.
