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		<title>Emanuele Simonetto</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 10:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie nere]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un bell’uomo, di 49 anni, caporeparto in un’azienda del mobilificio Mistral, separato e dalla vita sentimentale vivace. Così è stato descritto Emanuele Simonetto, residente a Farra di Soligo e freddato martedì 7 febbraio alle ore 18:45 a bordo della sua Opel Astra. Due colpi che hanno interrotto la vita di un uomo, da sempre gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un bell’uomo, di 49 anni, caporeparto in un’azienda del mobilificio Mistral, separato e dalla vita sentimentale vivace. Così è stato descritto Emanuele Simonetto, residente a Farra di Soligo e freddato martedì 7 febbraio alle ore 18:45 a bordo della sua <a title="Opel Astra" href="http://www.automobile.it/marcheemodelliauto/opel/astra.html" target="_blank">Opel Astra</a>. Due colpi che hanno interrotto la vita di un uomo, da sempre gran lavoratore, senza problemi economici e ricco di amicizie.</p>
<div id="attachment_4233" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4233" title="Â© full image - Fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-22fbb43878996708d6a7ca092a811a4c.png" alt="Â© full image - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© full image - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a title="La ricostruzione dell'omicidio" href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201202072241-ipp-rt10300-omicidio_scazzi_fratello_di_sarah_sabrina_era_gelosa_di_ivano" target="_blank">La ricostruzione dell&#8217;omicidio</a> non è stata ancora chiarita; dalle analisi anatomopatologhe è emerso che il primo colpo sparato contro il parabrezza ha ucciso sul colpo Simonetto, mentre il secondo, sparato sul cadavere è esploso quando questi era fuori dall’auto a 2,50 metri dalla vettura. Si ipotizza che il killer abbia voluto accertarsi della morte del povero operaio e l’abbia trascinato fuori dall’auto per sparare un colpo ulteriore. Non si spiegherebbe tuttavia perché abbia dovuto trascinarlo fuori dall’auto e non l’abbia fatto mentre questi era dentro. Inoltre non sono state trovate tracce di sangue sull’asfalto a indicare il trascinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra ipotesi vuole che Simonetto abbia avuto 15, 20 secondi di tempo prima del decesso per portarsi fuori dalla macchina, tentando una disperata fuga. Ciò contraddirebbe tuttavia l’analisi dell’anatomopatologo che ha accertato la morte immediata, causata da una scheggia nel cuore. Oltre alla dinamica dell’assassinio, che si cercherà di ricostruire grazie anche alla perizia balistica, oscuro è pure il movente. S’indaga la pista sentimentale, dal momento che Simonetto intratteneva due relazioni parallele con donne impegnate e che si conoscono tra loro. Un marito geloso forse, una donna accecata dalla gelosia probabilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Mere speculazioni che si sommano a un’altra pista, quella dei possibili screzi sul posto di lavoro con altri operai della fabbrica, nonostante la Mistral abbia negato di aver mai ricevuto da Simonetto lamentele o segnalazioni di comportamenti intimidatori o quantomeno sgradevoli. Si attende intanto l’analisi sul computer e sul cellulare e gli ultimi dettagli sull’autopsia per risolvere il caso della morte dell’operaio trevigiano.</p>
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		<title>Voglio crederci</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Noir sullo schermo]]></category>
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		<description><![CDATA[Serie che ha appassionato milioni di telespettatori nel mondo, X-Files ha segnato un’era della televisione degli ultimi decenni, sviluppando e intrecciando tematiche sospese tra paranormale e complotti politici. Creata da Chris Carter, noto sceneggiatore e regista americano, la serie tv è andata in onda dal 1993 al 2002 per un totale di nove stagioni, alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Serie che ha appassionato milioni di telespettatori nel mondo, X-Files ha segnato un’era della televisione degli ultimi decenni, sviluppando e intrecciando tematiche sospese tra paranormale e complotti politici. Creata da Chris Carter, noto sceneggiatore e regista americano, la serie tv è andata in onda dal 1993 al 2002 per un totale di nove stagioni, alle quali si sono aggiunti due film, uno nel 1998, l’altro nel 2008. </span></p>
<div id="attachment_4166" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4166" title="Â© artcastle - Fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-aa6b7711967fd3382606dbac9a3860eb1.png" alt="Â© artcastle - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© artcastle - Fotolia</p></div>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le avventure di Fox Mulder e di Dana Scully attraversano varie stazioni; in alcuni episodi l’aspetto sovrannaturale ha il sopravvento, in altri è la teoria del complotto a giocare il ruolo da protagonista. Si va quindi dai temi classici dell’horror e della fantascienza, commissionandoli con il tema del complotto alieno. Il personaggio di Mulder si caratterizza per la sua volontà di credere, sa che “la verità è la fuori” e nel suo lavoro all’<a title="FBI cerca un modo" href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_145657,00.html" target="_blank">FBI cerca un modo</a> per spiegare il rapimento della sorella da parte degli alieni avvenuto quando lui aveva dodici anni. Scully d’altro canto rappresenta la parte scettica, la scienziata che cerca la spiegazione pragmatica degli eventi, incredula di fronte agli avvenimenti che si succedono in ogni episodio. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Lo sviluppo dei personaggi logicamente segue un cambiamento personale e professionale per entrambi, le cui posizioni spesso s’incroceranno, spinti dalla comune ricerca della verità. La struttura della serie prevedeva episodi, la cui risoluzione avveniva all’interno dello stesso, altri richiedevano invece uno sviluppo maggiore. La cosiddetta “<a title="mitologia di" href="http://mitologiagreca.blogspot.com/" target="_blank">mitologia di</a> X-Files” vede tematiche trasversali che attraversano gli episodi delle varie serie e convogliano nel grande tema del complotto. Percezioni extrasensoriali, intelligenza artificiale, sette, UFO, cospirazioni spesso tratte da episodi di presunta veridicità, che nel lavoro degli sceneggiatori hanno consacrato la serie tra le più seguite e amate dal pubblico.</span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Tematiche di grande interesse, interpretazioni convincenti, atmosfere sospese per i quali X-Files ha ricevuto per tre anni il Golden Globe come miglior serie drammatica.</span></p>
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		<title>L&#8217;indagine di Sciascia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri del giallo]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Il giorno della civetta]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Sciascia]]></category>
		<category><![CDATA[poliziesco]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scrittore Leonardo Sciascia fa parte di quella schiera di intellettuali siciliani pervasi di una cultura profondamente radicata nella loro stessa storia. Terra di incontro e di ambiguit&#224; la Sicilia non risparmia i suoi caratteri dominanti neanche nel pensiero dei suoi illustri figli, osservatori disincantati della realt&#224; e sofisti per vocazione. L&#8217;eleganza della parola, la [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Lo scrittore Leonardo Sciascia fa parte di quella schiera di intellettuali siciliani pervasi di una cultura profondamente radicata nella loro stessa storia. Terra di incontro e di ambiguit&agrave; la Sicilia non risparmia i suoi caratteri dominanti neanche nel pensiero dei suoi illustri figli, osservatori disincantati della realt&agrave; e sofisti per vocazione. L&rsquo;eleganza della parola, la ricercatezza della forma si sposano con la lucidit&agrave; dell&rsquo;analisi, spesso attraversata da sprazzi di ironia sorniona che guarda con distacco filosofico lo scorrere convulso del tempo e delle cose.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_3093" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3093" title="© Irochka-fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-c51d405e3c8f934a7b6a096f32a31e104.png" alt="© Irochka-fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Irochka-fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> La stessa attitudine la si ritrova negli scritti d&rsquo;indagine di Sciascia che commistiona il genere classico poliziesco con elementi di denuncia politica. &ldquo;Il giorno della civetta&rdquo;, &ldquo;A ciascuno il suo&rdquo;, &ldquo;Morte dell&rsquo;Inquisitore&rdquo;, &ldquo;Una storia breve&rdquo; rappresentano, tra i numerosi scritti, esempi di come la tragicit&agrave; della storia contemporanea possa essere vagliata dalla ragione. <a title="In Sciascia" href="http://www.fondazioneleonardosciascia.it/" target="_blank">In Sciascia</a> il giallo si tinge di tinte sociali e politiche, il suo racconto si dipana oltre gli stilemi pi&ugrave; classici del noir in una ricerca documentata della verit&agrave;. Sbrogliare le matasse, trovare una soluzione alle imposture dei poteri corrotti &egrave; compito morale dello scrittore. La soluzione proprio perch&eacute; parte da accadimenti aderenti alla realt&agrave; difficilmente ha il sapore di risoluzione definitiva; &egrave; piuttosto un esercizio della mente, del ragionamento che spiega e scova attraverso indizi e indagini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> La documentazione a cui fa riferimento Sciascia &egrave; sempre molto puntuale e accompagna il lettore verso sviluppi futuri che spesso si sono rivelati addirittura profetici. La complessit&agrave; del reale &egrave; accentuata dalla negligenza delle istituzioni, dai tentacoli della criminalit&agrave;, dalla corruzione che diventano emblema della societ&agrave; nella sua interezza. La riflessione sulla memoria e la componente storica arricchiscono quella dimensione poliziesca che in Sciascia supera i suoi stessi confini di genere. </span></p>
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		<title>Paul Ekman</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 15:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Qualsiasi crimine o delitto si basa su un elemento comune, riscontrabile anche nella nostra quotidianità; la menzogna. Mentire per coprirsi, mentire per sviare le indagini, mentire agli altri e a se stessi. È sulla menzogna che un telefilm americano ha riscosso successo da parte del pubblico internazionale, la serie “Lie to me”. Protagonista è [...]]]></description>
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<div id="attachment_3094" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3094 " title="© Comugnero Silvana-fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-17c529c030778cb4cd03c033d94a82e7.png" alt="© Comugnero Silvana-fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Comugnero Silvana-fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Qualsiasi crimine o delitto si basa su un elemento comune, riscontrabile anche nella nostra quotidianità; la menzogna. Mentire per coprirsi, mentire per sviare le indagini, mentire agli altri e a se stessi. È sulla menzogna che un telefilm americano ha riscosso successo da parte del pubblico internazionale, la serie “Lie to me”. Protagonista è Tim Roth che s’ispira apertamente alla vita e alle teorie del professor Paul Ekman. <a title="Lo psicologo statunitense" href="http://www.psy.it/" target="_blank">Lo psicologo statunitense</a> è considerato il più grande esperto nello studio delle espressioni facciali e del loro legame con le emozioni. Differentemente da altri antropologi il lavoro di ricerca di Ekman parte dal presupposto che le emozioni base del genere umano siano biologiche, quindi non determinate da circostanze ambientali o influenze esterne. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Qualsiasi tipo di emozione lascia un segno sul volto della persona, ecco che per scoprire se qualcuno mente la diretta osservazione permette di identificare la possibile veridicità di quanto detto. Lo psicologo differenzia la falsificazione dalla dissimulazione; quindi nascondere la verità non equivale a dare informazioni false. Il mentitore non potrà dissimulare alcune emozioni legate all’atto stesso del mentire, siano esse sentimenti di paura, nel caso in cui abbia poca esperienza nel mentire o tema la punizione in caso venga scoperto, o il sentimento di colpa, se la bugia nasce da una forte volontà egoistica. Ecco che per l’indagine l’attenzione dovrà concentrarsi su quegli elementi che lasciano trapelare sentimenti indiziari: la voce si fa più acuta ad esempio quando si ha paura o si è arrabbiati, il corpo stesso risponde con modificazioni al normale ritmo della respirazione o della sudorazione in determinate situazioni emozionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Di grande importanza sono secondo Ekman le micro espressioni, ovvero le tracce che sul viso vengono lasciate da emozioni che si tenta di reprimere. Interessante è la teoria per la quale dividendo il viso con un’immaginaria linea verticale, una parte rivela l’emozione vera, da quella finta. Ciò che alla fine rimane certo è quello che Ekman stesso afferma nel libro “Emotions Revealed”: la cosa più difficile è comprendere i nostri stessi sentimenti.</span></p>
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		<title>Criminali mediatici</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualitá]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Knox]]></category>
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		<description><![CDATA[La forza di diffusione dei mass media è insita nella definizione stessa del termine. Mezzi di comunicazione di massa che diventano spesso mezzi di assuefazione di massa. È questo il tema che da tempo sta interrogando esperti di comunicazione e diversi accademici. Come si può sfuggire ai tentacoli di una informazione, che anziché documentare oggettivamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3092" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3092 " title="© Liv Friis-larsen-fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-0df41f787893f76bbef4084a099f5365.png" alt="© Liv Friis-larsen-fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Liv Friis-larsen-fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">La forza di diffusione dei mass media è insita nella definizione stessa del termine. Mezzi di comunicazione di massa che diventano spesso mezzi di assuefazione di massa. È questo il tema che da tempo sta interrogando esperti di comunicazione e diversi accademici. Come si può sfuggire ai tentacoli di una informazione, che anziché documentare oggettivamente, si lascia circuire dalla bruttezza stesse della cronaca nera che vorrebbe raccontare? I recenti casi di cronaca dal delitto di Novi Ligure a quello di Meredith Kercher<em> </em>mostrano una morbosità insana nell’attenzione del pubblico. Lettere d’amore indirizzate a Erika e a Omar di persone quindi che giustificano e che in qualche modo provano attrazione sentimentale in assassini spietati. Lungi dalle nostre intenzioni voler giudicare, senza dare ai colpevoli la possibilità di redimersi; eppure attestati di stima e di affetto sensuale non rappresentano un sano modo per dare una seconda possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">È l’occhio morboso della telecamera, la cronaca che insiste su particolari raccapriccianti, immagini ripetute di orrore a qualsiasi ora e in qualsiasi contenitore televisivo che portano a estremismi nelle reazioni da parte del pubblico. Un esempio è l’idealizzazione in negativo fatta nei confronti di Amanda Knox, il cui viso d’angelo misto alla descrizione malata fatta da alcuni testate di possibili efferatezze da lei commesse, ha creato un personaggio da eroina maledetta. E potrebbe addirittura vendere la sua “storia” a una casa cinematografica…altro esempio di elevazione a personaggio è il caso del famoso zio Michele del delitto di Avetrana. Lo spettatore si erge a giudice, stigmatizza possibili colpevoli e segue le vicissitudini di un reo confesso come se si trattasse di un film.</p>
<p style="text-align: justify;">L’informazione di questo genere con il sensazionalismo e la morbosità zittisce il senso critico e riesce talvolta a trasformare il negativo in positivo. Non siamo interessati alla vittima, non siamo scandalizzati per la violenza e la crudeltà dei gesti, siamo solo assuefatti e dipendenti dalla morbosità.</p>
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		<title>Il noir come tendenza</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Noir sullo schermo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; L’espressionismo tedesco degli anni Venti, capace di portare sullo schermo cupe ambientazioni, realtà trasfigurate e plastiche scenografie, gettò le basi per la cinematografia successiva. Gli stessi registi tedeschi emigrati in America iniziarono una nuova tendenza narrativa che la storia del cinema ha battezzato come Noir. Il termine fu adoperato per la prima volta dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_3228" class="wp-caption alignright" style="width: 256px"><img class="size-medium wp-image-3228" title="© david hughes - fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-51ef71e41ae4d7df32f419f603a30486.png" alt="© david hughes - fotolia" width="246" height="186" /><p class="wp-caption-text">© david hughes - fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><dfn></dfn><span lang="IT">L’espressionismo tedesco degli anni Venti, capace di portare sullo schermo cupe ambientazioni, realtà trasfigurate e plastiche scenografie, gettò le basi per la cinematografia successiva. Gli stessi registi tedeschi emigrati in America iniziarono una nuova tendenza narrativa che la storia del cinema ha battezzato come Noir. Il termine fu adoperato per la prima volta dai critici francesi per indicare quei film girati durante la guerra e distribuiti dal 1945 e indicava proprio il carattere tenebroso delle pellicole, ambientate spesso nell’alienate realtà urbana. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Forte influenza sulle cifre stilistiche del noir vennero anche dal genere letterario americano detto hard boiled i cui principali autori, Dashiell Hammett, (al cui libro “Il falcone maltese” si ispirò John Huston per “Il mistero del Falco”), Raymond Chandler, James Cain prediligevano per l’appunto ambientazioni cupe, detective, poliziotti e criminali dal passato torbido, donne enigmatiche ed ammaliatrici. Il maestro Fritz Lang continuò la sua carriera americana nel segno del noir con “Il prigioniero del terrore” e “La strada scarlatta”, Otto Preminger con il suo “Vertigine” sbancò i botteghini, Robert Siodmak girò “La donna fantasma” e “Quinto: non ammazzare”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Le convenzioni del film noir stilisticamente si basano su largo utilizzo del grandangolo, sulle angolazioni dal basso o dall’alto e da un uso della luce soffuso. La struttura narrativa si sviluppa per creare suspance nello spettatore e trascinarlo in un mondo tetro dove ai personaggi quasi mai viene concesso un lieto fine. Il largo utilizzo di flashback, organizzati anche in maniera non cronologica, secondo la lezione di Orson Wells in “Quarto Potere” e la voce narrante extra diegetica contribuiscono a creare livelli temporali a più piani e a far luce sulle vite dei personaggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> La lezione del cinema noir ha fissato punti chiave nell’immaginario visivo e narrativo <a title="di tutto il cinema" href="http://www.corriere.it/spettacoli/11_dicembre_27/conti-barbera-festival-cinema-venezia_350e1a8c-30ad-11e1-8f40-f15d26f90444.shtml" target="_blank">di tutto il cinema</a> a venire, codificando in uno stile inconfondibile immagini, motivi, figure come la dark lady che in vesti diverse popolano ancora oggi il grande schermo.</span></p>
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		<title>Intramontabile Agatha Christie</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri del giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Agatha Christie]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Marple]]></category>
		<category><![CDATA[Poirot]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3088" class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><img class="size-medium wp-image-3227 " title="© fotokalle-fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-f76c65ea71ce7c451a15efbe5feb9bf4.png" alt="© fotokalle-fotolia" width="228" height="186" /><p class="wp-caption-text">© fotokalle-fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Di sottile ironia, finezza descrittiva e acume investigativo sono intrisi i romanzi di Agatha Christie, la scrittrice britannica che ha portato il genere del giallo alle vette delle classifiche dei libri più venduti al mondo. Per le case editrici i suoi romanzi rappresentano sempre garantiti successi commerciali. Basta leggerne uno per capire il motivo di tale notorietà. Agatha Christie scrive per il lettore e cerca con lui una complicità stretta, trascinandolo nelle elucubrazioni mentali dei suoi personaggi o beffandolo, quando con maestria lo porta sulla falsa pista fino all’ultima pagina, dove tutte le spiegazioni e le prove che avevano portato all’individuazione del colpevole, cadono improvvisamente. E la sorpresa è garantita.</p>
<p style="text-align: justify;">Piacere della lettura e divertimento investigativo s’incontrano nei numerosi romanzi della scrittrice che iniziò la sua carriera durante la prima guerra mondiale a seguito della sua esperienza come infermiera in un ospedale e stando a stretto contatto con i veleni scrisse Poirot e il mistero di Styles Court. Il successo giunse grazie a “Dalle nove alle dieci” del 1926, interrotto poi da un periodo buio, in cui la Christie fu affetta per due anni da amnesia e in seguito da depressione. Fu con il viaggio a Bagdad che ritrovò il suo equilibrio, l’amore in Max Mallowan e il ritrovato successo commerciale grazie a “Assassinio sull’Orient Express”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla penna di Agatha Christie nascono personaggi entrati ormai nell’immaginario collettivo, le cui caratteristiche e peculiarità rapiscono per la grande forza visiva e l’immediata riconoscibilità. Hercule Poirot, l’ex ispettore della polizia belga, superbo e comico nello stesso tempo, impeccabile nello stile come nel ragionamento o Miss Marple, la dolce vecchietta, acuta osservatrice del genere umano che hanno trovato entrambi sullo schermo felici interpretazioni in serie seguitissime dal pubblico internazionale.</p>
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		<title>Bestie di Satana parte III</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie nere]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
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		<category><![CDATA[satanismo acido]]></category>
		<category><![CDATA[suicidi sospetti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Terminiamo qui questa breve esposizione in merito a uno dei fatti criminosi più atroci della storia italiana. Per dovere di cronaca riporteremo i casi di morti sospette messe in relazione all’attività della setta, per poi concentrarci sulle pene inflitte ai colpevoli. Altri due decessi sono stati imputati alla setta, quello di Andrea Bontade e [...]]]></description>
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<div id="attachment_3086" class="wp-caption alignright" style="width: 232px"><img class="size-medium wp-image-3086" title="© sedin-fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-4b89aa613f5707688bc7df06f0d68d34.png" alt="© sedin-fotolia" width="222" height="149" /><p class="wp-caption-text">© sedin-fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Terminiamo qui questa breve esposizione in merito a uno dei fatti criminosi più atroci della storia italiana. Per dovere di cronaca riporteremo i casi di morti sospette messe in relazione all’attività della setta, per poi concentrarci sulle pene inflitte ai colpevoli. Altri due decessi sono stati imputati alla setta, quello di Andrea Bontade e di Christian Frigerio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il primo morì in uno schianto d’auto, il caso fu chiuso perché causato, si disse, dalla guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di droghe. In realtà si scoprì che fu proprio lui a scavare la fossa <a title="per Chiara e Fabio" href="http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-69887e56-9396-454b-906f-c08cf7d4e486.html" target="_blank">per Chiara e Fabio</a>, ma poi non si presentò la notte dell’esecuzione. Il 21 settembre del 1999 Nicola Sapone pronunciò la terribile frase “ O lo fai tu o lo facciamo noi” e quella sera stessa Andrea Bontade cercò intenzionalmente lo schianto in macchina. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Un altro delitto a loro ricondotto riguardò quello di Andrea Ballarin, trovato impiccato il 6 maggio del 1999 nella sua scuola. Fu un litigio con Sapone a scatenare l’odio assassino e il giovane venne addormentato con l’etere e impiccato. Questi finti suicidi sono stati ufficialmente ricondotti alla setta, ma su altre morti sospette aleggia lo spettro della Bestie di Satana. Doriano Molla, trovato impiccato nel 2000, Fabio Rapalli, impiccato nel 1998, Stefano L., travolto da un camion. Morti sulle quali ancora non è stata fatta chiarezza e che reclamano giustizia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">I colpevoli intanto stanno scontando le loro pene: <a title="ergastolo per" href="http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2011/12/02/news/arresti_omicidio_burundi-25973272/" target="_blank">ergastolo per</a> Nicola Sapone e Paolo Leoni, 29 anni a Marco Zampollo, 27 a Eros Monterosso, 22 per Elisabetta Ballarin, 20 anni a Andrea Sapone, 12 anni a Pietro Guerrieri. Alcuni di loro hanno iniziato un percorso di recupero, fatto di studio e di riscoperta della fede; sicuramente l’abuso di alcol e droghe ha rivestito un ruolo di fondamentale importanza nel deviare menti già labili e facilmente plagiabili, resta il fatto che questo gruppo di deviati abbia scritto le pagine più assurde e crudeli nella storia del satanismo acido italiano.</span></p>
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		<title>Bestie di Satana parte II</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 15:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie nere]]></category>
		<category><![CDATA[heavy metal]]></category>
		<category><![CDATA[Midnight]]></category>
		<category><![CDATA[Satana]]></category>
		<category><![CDATA[setta]]></category>
		<category><![CDATA[Tollis]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sei anni prima di quel 2004, il figlio di Michele Tollis, Fabio, un ragazzo di 19 anni era scomparso nel nulla insieme alla sua ragazza Chiara Marino. L’ultima volta che il padre aveva parlato con lui la sera del 17 gennaio 1998 il ragazzo si trovava in compagnia di amici al Midnight, noto locale [...]]]></description>
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<div id="attachment_3085" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3085" title="© Anyka-Fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-fdcbb2b1dd1129698151860faae62882.png" alt="© Anyka-Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Anyka-Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Sei anni prima di quel 2004, il figlio di Michele Tollis, Fabio, un ragazzo di 19 anni era scomparso nel nulla insieme alla sua ragazza Chiara Marino. L’ultima volta che il padre aveva parlato con lui la sera del 17 gennaio 1998 il ragazzo si trovava in compagnia di amici al Midnight, noto locale milanese della scena heavy metal. Fabio disse che quella sera non sarebbe tornato a casa e riattaccò la cornetta. Il sig. Tollis avvertendo qualcosa di strano nella voce del figlio si precipitò al pub, ma i ragazzi erano già andati via. Gli amici con i quali i ragazzi erano saliti in macchina erano proprio Andrea Volpe e Nicola Sapone, in più c’era anche Mario Maccione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> Da quella sera non si hanno più notizie né di Fabio né di Chiara. Il padre di Fabio continua nel corso di quei sei lunghi, tristissimi anni a raccogliere informazioni, prove, indizi che lo aiutino a ritrovare il figlio scomparso. E quando Sapone e Volpe vengono accusati dell’omicidio di Mariangela Pezzotta, il padre di Fabio capisce di essere sulla strada giusta e fornisce agli inquirenti importantissimi spunti di indagine. Le “Bestie di Satana”, così le aveva soprannominate, erano costituite oltre che dai due, anche da Paolo Leoni, detto Ozzy, il cui padre già nel passato era stato un membro attivo di una setta satanica, Mario Maccione, il medium del gruppo, Pietro Guerrieri afflitto da psicosi, più Eros Monterosso e Marco Zampollo. Tutti erano accomunati per la passione per la musica heavy metal e per l’occultismo, erano costituiti come una vera e propria setta con regole e rituali ben definiti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">A questo punto gli investigatori mettono sotto torchio gli indagati fino a scoprire che la scomparsa di Chiara e Fabio fu in realtà una brutale esecuzione, decisa dalla setta. Le indicazioni fornite portano alla scoperta dei cadaveri, ormai irriconoscibili tra i boschi di Somma Lombardo. La scia di sangue non finì però qui.</span></p>
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		<title>Bestie di Satana parte I</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie nere]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Volpe]]></category>
		<category><![CDATA[Bestie di Satana]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Ballarin]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Tollis]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L’opinione pubblica italiana rimase sconvolta da un caso che per ferocia ed efferatezza sembra uscire dalla fantasia di uno scrittore. E invece tutto quello che accadde negli anni tra il 1998 e il 2004 nella provincia di Varese è tragica realtà e costò la vita a circa una decina di giovani, si parla addirittura [...]]]></description>
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<div id="attachment_3082" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3082" title="© svedoliver - Fotolia" src="http://www.borderfiction.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-a970e2e88017c254fc224ca4aa7abc10.png" alt="© svedoliver - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© svedoliver - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">L’opinione pubblica italiana rimase sconvolta da un caso che per ferocia ed efferatezza sembra uscire dalla fantasia di uno scrittore. E invece tutto quello che accadde negli anni tra il 1998 e il 2004 nella provincia di Varese è tragica realtà e costò la vita a circa una decina di giovani, si parla addirittura di 18 morti. La storia nera si tinge di tinte ancora più fosche per via delle relazioni tra avvenimenti passati, suicidi sospetti, legami interpersonali. Ancora molti punti rimangono avvolti nell’ombra, quello che dalla ricostruzione dei fatti emerge ha portato alla condanna 8 persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il 24 gennaio del 2004 <a title="i Carabinieri trovano" href="http://www.carabinieri.it/Internet/" target="_blank">i Carabinieri trovano</a> in stato confusionale Andrea Volpe, un giovane che sostiene essere stato aggredito nel bosco in auto con la sua ragazza. Elisabetta Ballarin viene trovata riversa, ma illesa nella Fiat Uno che risulterà appartenere alla madre di Mariangela Pezzotta, la ex di Volpe. I due vengono portati in ospedale per accertamenti e la proprietaria dell’auto viene avvisata. La signora Annamaria Pe entra immediatamente in panico, perché sa che la figlia era andata da Andrea e dalla nuova ragazza, e dalla sera precedente di lei sembrano essersi perse le tracce. Dalle ispezioni nello chalet della Ballarin, in località Golasecca emerge una terribile verità; Mariangela è stata uccisa da un colpo al viso ravvicinato, finita a colpi sul cranio e seppellita nel terreno circostante. Le indagine conducono a Nicola Sapone, il complice che avrebbe finito la povera Mariangela, ancora viva dopo il colpo di pistola. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Inizialmente le motivazioni si concentrano su gelosie irrisolte, abusi di droghe e alcol, disagio giovanile. Fino a quando Michele Tollis, incredibile figura di padre coraggioso, tenace e determinato fino alla fine, sentiti i nomi dei colpevoli, si reca immediatamente dai Carabinieri.</span></p>
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