Il noir come tendenza

 

© david hughes - fotolia

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L’espressionismo tedesco degli anni Venti, capace di portare sullo schermo cupe ambientazioni, realtà trasfigurate e plastiche scenografie, gettò le basi per la cinematografia successiva. Gli stessi registi tedeschi emigrati in America iniziarono una nuova tendenza narrativa che la storia del cinema ha battezzato come Noir. Il termine fu adoperato per la prima volta dai critici francesi per indicare quei film girati durante la guerra e distribuiti dal 1945 e indicava proprio il carattere tenebroso delle pellicole, ambientate spesso nell’alienate realtà urbana.

Forte influenza sulle cifre stilistiche del noir vennero anche dal genere letterario americano detto hard boiled i cui principali autori, Dashiell Hammett, (al cui libro “Il falcone maltese” si ispirò John Huston per “Il mistero del Falco”), Raymond Chandler, James Cain prediligevano per l’appunto ambientazioni cupe, detective, poliziotti e criminali dal passato torbido, donne enigmatiche ed ammaliatrici. Il maestro Fritz Lang continuò la sua carriera americana nel segno del noir con “Il prigioniero del terrore” e “La strada scarlatta”, Otto Preminger con il suo “Vertigine” sbancò i botteghini, Robert Siodmak girò “La donna fantasma” e “Quinto: non ammazzare”.

Le convenzioni del film noir stilisticamente si basano su largo utilizzo del grandangolo, sulle angolazioni dal basso o dall’alto e da un uso della luce soffuso. La struttura narrativa si sviluppa per creare suspance nello spettatore e trascinarlo in un mondo tetro dove ai personaggi quasi mai viene concesso un lieto fine. Il largo utilizzo di flashback, organizzati anche in maniera non cronologica, secondo la lezione di Orson Wells in “Quarto Potere” e la voce narrante extra diegetica contribuiscono a creare livelli temporali a più piani e a far luce sulle vite dei personaggi.

La lezione del cinema noir ha fissato punti chiave nell’immaginario visivo e narrativo di tutto il cinema a venire, codificando in uno stile inconfondibile immagini, motivi, figure come la dark lady che in vesti diverse popolano ancora oggi il grande schermo.

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