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Di sottile ironia, finezza descrittiva e acume investigativo sono intrisi i romanzi di Agatha Christie, la scrittrice britannica che ha portato il genere del giallo alle vette delle classifiche dei libri più venduti al mondo. Per le case editrici i suoi romanzi rappresentano sempre garantiti successi commerciali. Basta leggerne uno per capire il motivo di tale notorietà. Agatha Christie scrive per il lettore e cerca con lui una complicità stretta, trascinandolo nelle elucubrazioni mentali dei suoi personaggi o beffandolo, quando con maestria lo porta sulla falsa pista fino all’ultima pagina, dove tutte le spiegazioni e le prove che avevano portato all’individuazione del colpevole, cadono improvvisamente. E la sorpresa è garantita.
Piacere della lettura e divertimento investigativo s’incontrano nei numerosi romanzi della scrittrice che iniziò la sua carriera durante la prima guerra mondiale a seguito della sua esperienza come infermiera in un ospedale e stando a stretto contatto con i veleni scrisse Poirot e il mistero di Styles Court. Il successo giunse grazie a “Dalle nove alle dieci” del 1926, interrotto poi da un periodo buio, in cui la Christie fu affetta per due anni da amnesia e in seguito da depressione. Fu con il viaggio a Bagdad che ritrovò il suo equilibrio, l’amore in Max Mallowan e il ritrovato successo commerciale grazie a “Assassinio sull’Orient Express”.
Dalla penna di Agatha Christie nascono personaggi entrati ormai nell’immaginario collettivo, le cui caratteristiche e peculiarità rapiscono per la grande forza visiva e l’immediata riconoscibilità. Hercule Poirot, l’ex ispettore della polizia belga, superbo e comico nello stesso tempo, impeccabile nello stile come nel ragionamento o Miss Marple, la dolce vecchietta, acuta osservatrice del genere umano che hanno trovato entrambi sullo schermo felici interpretazioni in serie seguitissime dal pubblico internazionale.
